Se credete che usare il basilico nella crudaiola, o la noce moscata nella besciamelle faccia di voi grandi conoscitori delle spezie, forse questo è l'articolo adatto a voi!

Cannella, anice, chiodi di garofano, pepe, zafferano, zenzero, sono solo alcune delle spezie più utilizzate della tradizionale cucina italiana, rivisitata nel tempo fino a cancellare alcuni passaggi per via della fretta. La marinatura delle carni, la cottura lenta dei legumi, gli impasti sono tutti “riti” delle nostre cucine tradizionali che sono stati cancellati dal tram tram quotidiano.

Ma per cucinare ci vuole tempo, pazienza, profumo e gusto. Un buon piatto è colorato, profumato oltre che saporito. Ecco perché le spezie sono spesso associate alla cultura orientale, dove la cucina diventa uno stile di vita.

Ora vi chiederete quali siano le spezie che non possono mancare nelle vostre cucine.

Ecco qui qualche suggerimento da affiancare agli immancabili basilico, prezzemolo, menta, alloro, salvia, rosmarino, timo e origano, che sappiatelo non sono spezie ma piante officinali!

Primo fra tutti lo Zafferano, non solo per il risotto, ma anche per il pesce e le zuppe di pesce, con i frutti di mare e salse. È una spezia molto costosa, perché è a rischio adulterazione, basta pensare che per un chilo di prodotto servono 250 mila fiori e 600 ore di lavoro. Ma vi sorprenderà per il gusto e il suo giallo acceso. E poi, se siete bravi, potreste coltivarlo anche sul vostro balcone.

Poi non può mancare il signore della cucina: il Pepe. Nero, rosa, verde, bianco, misto, prendete il pepe che più vi piace. Non c'è gratinatura che tenga senza una bella spolverata di pepe. Il colore cambia a seconda del momento della raccolta. Il pepe viene usato in quasi tutte le culture, viene usato per piatti tipici e sperimentazioni da chef, per portate principali e condimenti. Nessuno può rinunciare al pepe, specie con le carni. In India, nel Garam Masala, si trova una delle varietà più pregiate di pepe, il Sichuan.

Si ricava da un'orchidea, è ideale per i dolci, il gelato, nel caffè adatta anche per le marmellate, la regina della pasticceria occidentale è proprio la Vaniglia dal gusto delicato. Insomma se siete golosi non può mancare nella vostra cucina, insieme a sua maestà la Cannella.

Sapore forte e profumo delizioso, un tocco di Cannella ed è subito Natale. In Italia viene usata soprattutto in pasticceria, accostata a frutta secca e cioccolato. Ma nella tradizione orientale, la Cannella si fa affascinante e si accosta alle carni, inoltre è una delle spezie che rendono il curry così saporito.

Si dice Chiodi di garofano e si pensa subito a infusi e vin brulè. Dolci anche se un po' pepati, molto usati nei dolci e nella marinatura delle carni tipica della cucina anglosassone. Venivano adoperati per rallentare il processo di invecchiamento degli alimenti e sono ottimi per la digestione.

Verde, stellato e pepato, il profumo dell'anice fa pensare subito alla sambuca. In Toscana viene usato per insaporire i Brigidini, il suo sapore è forte e dolciastro, a metà fra la menta e il finocchietto. È ottimo in estate per aromatizzare l'acqua, perché è molto dissetante. Non tutti lo amano, perciò usatelo con moderazione.

Lo Zenzero fa pensare ai biscotti? A me in realtà fa pensare al Moscow mule! Ad ogni modo quanti di voi sanno come è fatto lo zenzero? In commercio non è difficile da trovare sotto forma di spezia in barattolo, ma anche fresco come radice. Se lo gustate, fatene largo uso, perché è perfetto per aiutare circolazione e digestione. Ottimo con i le tartare di carne, con il pesce e ovviamente molto usato nella cucina orientale.

Non vi spaventate, adesso andiamo su un terreno conosciuto. Profuma di domenica, di pasta al forno, di besciamelle, di cannelloni con la ricotta e spinaci e di mamma. È la Noce moscata, piena di sali minerali e potassio. So che non lo avreste mai detto, ma ha grandi poteri depurativi, però fate attenzione! In grandi dosi diventa pericolosa, da allucinazioni e perdita di concentrazione. Una dose superiore ai 20 grammi può addirittura risultare velenosa. Ma non so voi... io non riuscirei mai a grattugiarne così tanta con quel cosino che mettono nelle confezioni!

Passiamo alla mia preferita. Signore e signori la Paprica! Dolce, affumicata o piccante, si ottiene dall'essiccazione di una varietà di peperoni, detti Ungheresi, che le danno il gusto un po' amaro e piccante diverso dal peperoncino. Oltre al suo sapore, profumo e colore, pare faccia anche bene. Pare abbia un potere antisettico, disinfettante e tonico, oltre ad aiutare la digestione.

Non si usa solo nel Gulash Ungherese! Provatela sulle patate.

Ecco la mia ricetta: lavate bene le patate, avvolgetele nella carta argentata con tutta la buccia. Ora infornate a forno caldo, almeno 200 grandi. Controllate la cottura con una forchetta. Quando saranno morbide, aprite il cartoccio, incidete la patata a croce e apritela. Un goccio di olio di oliva, sale e paprica piccante et voilà!

Ora torniamo in oriente con la Curcuma e il Cumino, che sono alla base del curry. La curcuma viene spesso adoperata per insaporire le carni, alcuni studi dicono che potrebbe essere un alimento antitumorale. Mentre il cumino è una spezia molto antica proveniente dalle regioni mediterranee, come Iran e Siria. Provatelo nelle zuppe di legumi.

Il Coriandolo è una spezia di cui si usano sia le foglie che i frutti, in generale somiglia al prezzemolo, ma ha un sapore agrumato. È perfetto per le zuppe di verdure, sulle carni e nelle insalate.

Usate per gli stufati, zucchine o cipolline in agrodolce, con il maiale o con la cacciagione, le bacche di ginepro piacciono proprio a tutti e sono anche molto adatte a preparare le marinature per cotture alla brace. Oltretutto sono molto usate per le tisane e in medicina omeopatica per la cura di calcolosi urinaria e reumatismi.

Poi c'è lui, il Peperoncino che sta bene in ogni minestra. Esistono tantissime specie di peperoncino ed è usatissimo in tutte le culture culinarie. Nonostante la sua piccantezza veniva molto adoperato per il suo effetto antibatterico, così gli alimenti conservati con il peperoncino resistevano più a lungo. Oggi quella piccantezza lo rende speciale, tanto da essere esaltata in cucine comunemente del sud.

Ora che abbiamo imparato ad utilizzare le spezie dobbiamo imparare cosa sono le “miscele”. La più famosa è il curry che, nella cucina occidentale, indica una miscela di spezie di origine indiana, pestate in un mortaio. Il colore è giallo senape e il profumo è indimenticabile. In india si chiama Masala, mentre il termine curry indica una varietà di piatti.

A seconda che voi lo vogliate “Mild”, mediamente piccante, o “Sweet”, molto piccante, il curry si compone di: cumino, coriandolo, cannella, curcuma, pepe nero e poi chiodi di garofano, noce moscata, zenzero, fieno greco, peperoncino, zafferano e cardamomo.

Meno conosciuta invece è la miscela di spezie Cajun, tipica della tradizione culinaria di New Orleans. Un melting pot di culture, migrazioni e spezie, per un mix di pepe di Cayenna, peperoncino Ancho, peperoncino Bird's Eye, pepe nero associate ad origano, timo, cipolla e aglio. Ottima per la marinatura delle carni in frigo e per la cottura senza grassi. Infatti è adatta per la padella il barbecue. Da provare con il pollo.

Ora c'è un ultimo segreto che devo svelarvi: se siete a dieta le spezie vi aiutano!

Sono saporite e sapide, così possono sostituire il sale. Aiutano i grassi di carni e pesce a sciogliersi e possono sostituire l'olio. Ma soprattutto, niente calorie e niente carboidrati... insomma le nostre migliori amiche!