In Cecoslovacchia, il giorno di Natale, se siete single, potreste disporvi con la porta alle spalle e gettare indietro una scarpa. Se la calzatura atterra con la punta rivolta verso la porta bisognerà che vi porga le mie più sentite congratulazioni! Vi sposerete entro l’anno.

Non vi stupite, perché ce ne sono di usanze natalizie strane in giro per il mondo!

Se vi andasse di passare il Natale in Groenlandia per esempio, il pranzo del 25 dicembre potrebbe non essere proprio di vostro gradimento. Non mangiano i cappelletti in brodo, o l’abbacchio alla cacciatora, ma preferiscono mangiare il Mattak. Già il nome non promette niente di buono. Infatti, si tratta di pelle e grasso di balena, seppellito per mesi e mesi sotto terra prima di essere consumato. Se non dovesse essere di vostro gusto la balena stagionata, potreste anche assaggiare il Kivak, un uccello artico avvolto nella pelle di foca, anche per assaggiare questa prelibatezza dovrete aspettare qualche mese.

Se il vostro problema è che non vi piace mangiare alimenti con nomi simili a quelli dei mobili di Ikea potremmo spostarci in Giappone!

Da quelle parti i cristiani non sono molti, i più sono buddisti o scintoisti, così niente pranzo tradizionale! Nel 1970 si notò che “Gli stranieri”, per lavoro o per turismo, che si trovavano nel paese del Sol Levante avevano bisogno di qualcosa che li avvicinasse alle loro tradizioni, così è nato il giorno del pollo fritto!

Il 25 dicembre in Giappone sono venduti circa 240 mila sacchetti di pollo fritto, un dato dieci volte superiore alle usuali vendite mensili. È sta la catena Kentucky Fried Chicken, la prima a cercare di soddisfare questo bisogno d’Occidente, inventando un apposito menù natalizio fatto apposta per celebrare la festività con quello che ritenevano il parente prossimo del tacchino.

Per dessert il giorno di Natale, i giapponesi gustano la Christmas Cake. Niente di particolare, si tratta solo di una torta di pan di Spagna guarnita con della panna montata, del cioccolato e delle fragole per decorare. Nonostante la semplicità, il dolce viene comperato nelle pasticcerie. Le torte che il 25 dicembre non vengono vendute sono considerate “indesiderate”. Vi chiederete perché vi stia raccontando quest’usanza. Beh, presto detto. Se avete più di 25 anni e siete ancora single in Giappone sareste considerate proprio come quelle torte invendute. Le “zitelle”, per dirla all’italiana, vengono chiamate Christmas Cake, perché nessuno le vuole più. Ma vedi tu sti giapponesi!

Basta non ci voglio più stare qui partiamo e spostiamoci verso posti più accoglienti!

Tra le 1.254.019.000 di persone che popolano l’India, solo il 2,3% è di religione cristiana… se pensate che siano pochi fate due calcoli e scoprirete che non è così!

Come nel resto del mondo anche qui i cristiani si recano alla messa di mezzanotte, si scambiano i regali, vivono con trepidazione la nascita del bambino Gesù. Ma… c’è un problemino con gli abeti. Ecco non è che questo genere di albero attecchisca bene da quel lato dell’equatore, così addobbano quello che hanno, tipo gli alberi di mango e i banani. Ve li immaginate? Sembrano un ossimoro! Ma è così! Chissà dove si mette il puntale su un mango?!

Chissà se i sudditi di sua maestà la regina d’Inghilterra, quando colonizzarono l’India hanno esportato anche il “Pudding Natalizio”. È un’usanza britannica molto antica, che non ha tanto a che fare con gli ingredienti del pudding, niente di diverso dal solito, ma con la sua preparazione: tutti i membri della famiglia devono mescolare il composto in senso orario, mentre esprime un desiderio. In alcune regioni invece si usa mettere una moneta, perché porti ricchezza a chi la trova, un anello, per portare fortuna in un matrimonio e un ditale, per augurare una vita fortunata. Perciò se doveste trascorrere il Natale in Inghilterra fate attenzione al pudding natalizio, chiedete alla padrona di casa se ci ha nascosto le sorprese benauguranti o male che vada se sa fare la manovra di Heimlich!

Per il resto, qualsiasi stranezza natalizia consideriate “tradizione”… beh se vi rende felici , basta che funzioni!