Si chiama “The Small” ma di piccolo ha solo la metratura. Già, perché le idee, gli arredi e il menù sono molto ambiziosi e pieni di sorprese, come la galleria d'arte nel seminterrato che ospita le esposizioni degli artisti più innovativi.
Si trova a Milano, in via Paganini vicino a Corso Buenos Aires e già dall'esterno si capisce che non si tratta di un normale ristorante.
Ideatori e proprietari sono Alessandro Lo Piccolo e Giancarlo Petriglia, che hanno aperto questo bistrot da quasi cinque anni. I due sembrano divertirsi, sperimentando una cucina israelo- siciliana, giocando con gli arredi, tavoli, sedie vintage, rigorosamente coloratissimi, ma si divertono soprattutto a calare gli ospiti in una situazione familiare. Come se foste andati a trovare la zia estrosa che cucina bene la parmigiana, ha viaggiato tantissimo, magari non si è mai sposata, ma di vini ne capisce più di un sommelier. E infatti allo Small hanno anche un vino bianco di propria produzione.
Tutto sembra casuale e naturale, ma in realtà nasconde competenza. Quella di Giancarlo Petriglia, fashion designer, e di Alessandro Lo Piccolo, per metà israeliano e per metà siciliano, che catapulta anche le persone più chiuse in questa dimensione schietta e naturale, coccolandovi con la sua ospitalità, che a quanto pare è il fiore all'occhiello della sua famiglia.
Il resto poi lo fa la cucina. Dalla stracciatella ai ravioli di magro accompagnati dalla salsa di formaggi erborinati, dalla tartare di manzo alla caponata passando per i crostoni con buttata tartare di pomodori, ma non perdetevi le polpette al sugo con il purè di patate. Tutti i piatti hanno cotture molto lunghe, a basse temperature, come si faceva una volta. Perché per mangiare bene ci vuole tempo.
Il menù è ricco e cambia di settimana in settimana, assecondando gli ingredienti e i prodotti di stagione, per tenere sempre alta non solo l'estetica, ma anche la qualità dei piatti.