Viva la pappa col pomodoro” cantava Giamburrasca rendendo famoso il piatto toscano, che fino ad allora non aveva mai oltrepassato i confini di Siena e che ora è conosciuto e apprezzato in tutta l'Italia.

Ma non tutti, all'epoca di Giannino, sapevano cosa fosse la pappa al pomodoro, molti credevano fosse la pasta con il sugo, e ancora oggi le idee sono confuse.

Viene confusa con il gazpacho, che invece è un piatto spagnolo, o meglio una zuppa fredda originaria dell'Andalusia.

Entrambi i piatti hanno origini contadine, ed entrambi hanno come base il pane raffermo.

Il gazpacho grazie alla sua freschezza ristorava i braccianti che lo consumavano come spuntino nei campi roventi dell'estate andalusa. La caratteristica della freschezza è tanto importante che spesso viene accentuata con l'aggiunta di cubetti di ghiaccio durante la preparazione.

È qui la più grande differenza: crudo, freddo anzi freddissimo e cotto. E si perché se il gazpacho si ottiene da pomodoro, peperone e cetriolo crudi e frullati, la minestra toscana è una zuppa cotta, che si serve calda in inverno e a temperatura ambiente in estate.

La pappa con il pomodoro si prepara con il pane toscano raffermo, i pomodori pelati, l'aglio il basilico e abbondante olio extravergine di oliva. Nasce come piatto di recupero degli alimenti avanzati.

Per preparare la pappa al pomodoro bisogna preparare il brodo vegetale. Intanto tagliate a fettine il pane toscano e lo inforniamo a 200°C per qualche minuto.

Una volta pronte le fette le fate intiepidire, per poi strofinarle con l'aglio.

Ora mettiamo il pane in una padella antiaderente dai bordi alti e versiamo la passata di pomodoro e il brodo vegetale, in modo da ricoprire totalmente il pane. A questo punto uniamo lo zucchero e cuociamo a fuoco basso per 40 o 50 minuti, mescolando di tanto in tanto fino a che il liquido sia completamente evaporato e il pane non si sia ridotto in “pappa”. Aggiustate di sale e pepe e a cottura finita aggiungete qualche foglia di basilico fresco, un filo di olio di oliva e il piatto è pronto.

Anche per il gazpacho si inizia tagliando il pane, ma questa volta solo la crosta del pane, che metteremo da parte per realizzare i crostini di accompagnamento.

La mollica invece la mettiamo in una ciotola, versiamo l'acqua e l'aceto e lasciamo marinare fino a quando la mollica non avrà assorbito gran parte dei liquidi. Ora scoliamo e mettiamo da parte.

Laviamo i pomodori e li tagliamo a metà eliminando i semini. Sbucciamo il cetriolo e lo tagliamo a rondelle. Stessa cosa con i peperoni verdi e rossi, dei quali elimineremo i semi, tagliandoli a listarelle.

Per ultimo sbucciamo cipolla rossa e aglio che andranno mondati e affettati. Versiamo nel mixer tutte le verdure, aggiungendo olio d'oliva a filo e aggiustando anche di sale e pepe. Li mixiamo fino ad ottenere un composto denso, liscio e omogeneo.

Setacciate il composto e unitelo alla mollica marinata e strizzata. Mixate nuovamente e aggiustate di sale, pepe o aceto. Frullate ancora per ottenere un composto liscio. Lasciate riposare in frigo per qualche ora e poi servite con i crostini di pane che avrete tostato in forno e uova sode.

Spero che ora tutti i vostri dubbi siano stati chiariti “... perciò buon appetito facciamo colazion!”