Coccodrillo si.Cane no.
Il concetto è breve e sintetico, ma ha aperto dibattiti e discussioni sull'eticamente-culinariamente corretto.
Con Expo2015 ci si sta preparando a ricevere usi e costumi di tutti i paesi del mondo, cucina compresa, visto il tema del food che sarà di fondamentale importanza.
L'arte del mangiar bene, a prescindere che siano cavallette o alligatori.
Questa è la questione che si è presentata a Silvio Borrello, direttore generale dell'Ufficio di Sanità animale del Ministero della Salute: "Stiamo valutando la richiesta, anche facendo prove di laboratorio".
Le richieste che sono state avanzate da alcuni paesi, come lo Zimbabwe, dovranno essere valutate, come ad esempio l'importazione di insetti e carne di coccodrillo, anche per la carne di serpente non dovrebbero esserci problemi.
Nel frattempo anche Bruxelles sta aggiornando il regolamento di polizia sanitaria per il controllo di alimenti di origine animale, prevedendo alcuni divieti assoluti.
E' stata proibita la carne di cane e i datteri di mare, che sono tra le specie protette, anche per quanto riguarda il pesce palla è arrivato il fermo "no", perché è velenoso e quindi vietato in UE.
Sicuramente il cibo proposto nei padiglioni a Expo non potrà uscire dall'esposizione; entrerà in imballi piombati e controllati dai tecnici delle Asl, per garantire la qualità ai consumatori e verrà incenerito subito dopo, se non consumato, in loco a Rho-Pero.
Quindi non ci resta che aspettare l'apertura dell'Esposizione Internazionale, per sperimentare sapori e cucine dal gusto "insolito".