“Caramelle non ne voglio più...” cantava Mina in “Parole parole”. Ditela la verità, ammettetelo: le caramelle e i cioccolatini vi fanno ancora gola!

Lo confesso se vedo un gianduiotto, nella sua carta dorata, bene... non riesco a pensare ad altro!

Siamo le generazioni cresciute a lecca lecca e rotelle di liquirizia, compravamo i Marshmallow nei mercatini di Natale. Imitavamo Halloween, guardando film di paura e mangiando popcorn caramellati. Ogni festa, ogni mercatino sono solo una scusa per fare incetta di dolcini e cadere in tentazione.

Caramelle, cioccolatini e dolciumi erano il frutto proibito. Quando eravamo piccini, la mamma e la nonna li centellinavano, li distribuivano con il contagocce. «Fanno venire le carie» ci dicevano e noi gli credevamo, per via di quella proibizioni ci sentiamo ancora in colpa, da grandi, non appena ne facciamo incetta. Ma basta assaggiare una di queste delizie per tonare bambini, per far riaffiorare i più bei ricordi della nostra infanzia. Siamo così innamorati di caramelle e dolcetti che oramai sono diventati stampe di tessuti, giochi per PC che creano dipendenza e addirittura ingredienti per fare nuovi dolci e torte. Smarties e M&M's diventano decorazioni, le caramelle Mou condiscono i Coukie, mentre praline e giuggiole sciolte vivono una vita nuova! E che dire di biscottoni, muffin e cupcake!

Ma cosa sono le mitiche caramelle lo sapete?

Il nome deriva dal latino “canna mellis”, ossia canna da zucchero, ma veniva chiamata anche “kora”, piccolo globo, oppure, “mochalla”, cosa dolce.

Una caramella è fatta di zucchero, destrosio e altri componenti, per lo più aromi naturali come limone, arancia, fragola e liquirizia, alcune volte è fatta di latte, cacao e molte forme di agglutinanti come l'amido e la gelatina. Ovviamente non mancano coloranti e aromi artificiali. Non storcete il naso, senza questi componenti non sarebbero così belle, profumate e saporite.

Sembra una puntata di “Come è fatto il cibo”, ma tranquilli siete ancora su Ufoody!

Esistono tantissimi tipi di caramelle: dalle morbide a quelle durissime, quelle con doppio gusto e quelle con lo zucchero, commerciali o fatte a mano, coloratissime o bianco latte. Unico particolare che hanno tutte in comune: sono belle! Devono essere belle, se non lo sono sono ultra colorate. Perché? Non lo sapete?

Noi, poveri mortali, mangiamo prima con gli occhi, poi con il naso e dopo con la bocca. Le caramelle sono così belle perché devono essere appetibili agli occhi. Non sono necessarie al nostro fa bisogno alimentare, così ci devono tentare: vista, olfatto, per poi morire del gusto.

E poi sono proibite! Questo le rende irresistibili. Quante volte vi siete scoperti a cercare di fare silenzio nell'afferrare una caramella, per poi esclamare “Shhh!” quando la carta scricchiola come un antifurto. Eppure non c'è nessuno a vietarcelo. Ma in mente torna sempre la mamma che grida ammonitoria il nostro nome, la nonna che ci insegue con il battipanni, il nutrizionista che ci guarda male e il dentista che ci mostra la parcella.

Si sono convinta! È questo che le rende irresistibili e che ci fa tornare bambini. Ma proprio per questo non ci rinuncerei mai!