Ohh chi si vede! Buon anno nuovo foodier!

Anche oggi passate da qui? Lo sapevo, lo sapevo. Tanto che ho scritto questo post per augurarvi buon anno!

Un altro anno di Ufoody, un anno intero di UMag!

Ci siamo divertiti eh! Insieme, io e voi, siamo andati in giro per l’Italia, con qualche capatina all’estero, per assaggiare e spiluccare di qui e di lì, tutto ciò che di buono la nostra terra ha da offrire. Regione dopo regione abbiamo fatto tappa in quasi tutta la nazione. Che ne dite di venire con me sul viale dei ricordi e fare un po’ i nostalgici?

Dai andiamo tra ricette innovative e tradizioni secolari, tra aziende a conduzione familiare che portano avanti precetti antichi, per assaggiare novità eccentriche. Posti che dopo aver assaporato in tavola non lasci più.

É iniziato tutto quando siamo andati in giro per i mercati più belli d'Italia, da Bolzano a Catania, da Venezia a Napoli, osservando e gustando colori e gli aromi che riempiono le piazze delle nostre città.

Poi abbiamo scoperto cosa sia il Critimi, che alcuni chiamano rucola di mare, altri finocchio di mare, non è una pianta e non è un'alga che cresce spontaneo sui litorali rocciosi del Salento e poi viene conservato sottolio.

Le vacanze estive le abbiamo trascorse in Salento, tra piccoli ristorantini nascosti fra le calette di Santa Maria di Leuca, assaggiando pesce fritto appena pescato e lasciandoci sedurre dagli spaghetti ai ricci di mare, accompagnati dal buon vino pugliese, all'ombra di un pergolato. Poi siamo stati tra Ristotrabocchi, cozze allo zafferano e ginestre, cenando sul litorale abruzzese sorseggiando Montepulciano. Abbiamo fatto una capatina anche verso le Cinque Terre che profumano di erbe selvatiche spontanee come maggiorana, salvia, rosmarino e alloro; primizie dell'orto di casa e del bosco, basilico, pomodori cuore di bue, zucchine trombette, cipolle, patate quarantine genovesi e tartufi della Val Bormida.

Abbiamo scoperto le spezie e loro usi, abbiamo imparato a cucinare il Gazpacho di Pomodori, Spuma di bufala con Croccante di pane nero glassato. Abbiamo assaggiato la cioccolata di Modica e siamo andati in giro per le migliori gelaterie dello stivale.

Abbiamo scoperto i vecchi ingredienti caduti in disuso della cucina tradizionale italiana, la cottura lenta inventata dal conte di Rumford, perché “Pe magnà bene bisogna aspettà... nun rompe!”.

Abbiamo imparato a cucinare il Riso, cozze e patate, ma anche il Tartare di spada e Pesche al basilico, in crosta di carciofi, per non parlare della pizza fritta, i muffin ai mirtilli blu, o la Puttanesca al pesto di prezzemolo e pomodori secchi.

Abbiamo girato l'Italia tra bacari e buffet, mangiando streetfood. In Autunno siamo andati a cerca tartufi e funghi sui monti, con il nostro fedele cane addestrato e gli stivaletti alti.

Abbiamo conosciuto aziende goduriose come Luverie e belle storie come quella di Agnoni, che produce conserve seguendo le ricetta della nonna.

Abbiamo scoperto come ci “mangiano” all'estero, stravolgendo anche le ricette più semplici. Però poi ci siamo visti “mangioni” nelle pellicole cinematografiche. Abbiamo mangiato la pizza, abbiamo fatto le colazioni più strane del mondo e poi ce ne siamo andati a scoprire la cucina tipica dell'Emilia Romagna, del Piemonte e del Lazio, scoprendo, come diceva Aldo Fabrizzi, che è “Mejo morì co' la forchetta in mano!”.

E domani?

“La televisione ha detto che il nuovo anno porterà una trasformazione e tutti quanti stiamo già aspettando sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno, ogni Cristo scenderà dalla croce anche gli uccelli faranno ritorno” cantava Lucio Dalla, “Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno, anche i muti potranno parlare mentre i sordi già lo fanno”. Proprio con le parole del piccolo cantante di Piazza Maggiore vi auguro Buon Anno!